Gli Stili di attaccamento nelle relazioni (dalla mamma al figlio fino alla coppia)

La mia collega francescadisarno_counselor che su Instagram [clicca qui] spiega in maniera molto sintetica e chiara cosa sono gli stili di attaccamento nelle #relazioni
di coppia, descrive:

E’ molto importante comprendere lo
#stilediattaccamento proprio e del partner che ha origine dal rapporto che si aveva da bambini con la propria madre o con chi ne ha fatto le veci
Conoscere il proprio stile e quello del partner aiuta a comprendere atteggiamenti che altrimenti sembrerebbero poco chiari.
Il passo successivo sara’ poi quello di lavorarci su e creare con il partner una relazione d’Amore armonica basata sull’espressione emotiva, sulla condivisione, sulla sicurezza emotiva e sulla fiducia, nel rispetto dei limiti e delle paure dell’altro per venirsi incontro
reciprocamente.
Tendenzialmente in una coppia ci si aspetta che sia sempre l’altro a dover cambiare, ma in realta’ se vogliamo che l’altro cambi, e’ importante attivare in noi il cambiamento attraverso un percorso di conoscenza e consapevolezza di se’ per imparare a prendersi cura del proprio Bambino Interiore, senza
delegare il partner, bensi’ divenendo genitori di se’.


STILI DI ATTACCAMENTO: QUALI E QUANTI SONO?

La relazione di attaccamento, perché è importante?

I bambini appena nati sono esseri del tutto dipendenti sia fisicamente, sia psicologicamente.

Le cure e i bisogni che gli vengono prestati e le risposte affettive che gli vengono date dall’esterno, costituiscono la base di ciò che lui stesso penserà di se stesso, da adulto, come essere amabile e apprezzabile.

È il processo di azione in cui L’amore degli altri si tramuta in amore per se stesso.

Questo speciale legame diventa una base importante della vita psicologica, del benessere personale e sociale del bambino e del futuro adulto perché è su questa esperienza che il neonato plasma le sue aspettative attraverso i modelli operativi interni.

Il mondo è qualcosa che ama, ignora, che ci tiene in sospeso, che torna sempre o che sparisce all’improvviso.


La psicologa MARY AINSWORTH (nel video) ha ideato una situazione in laboratorio per osservare e descrivere l’attaccamento dei bambini. Dal suo lavoro sono emersi dei pattern regolari più o meno adattivi per l’individuo.

Dalle osservazioni in laboratorio attraverso la Strange situation è stato possibile delineare i principali tipi di attaccamento, vediamoli!

Stili di attaccamento del bambino

Stile sicuro: sicuramente la situazione ideale dal punto di vista psicologico, tipico di quei bambini che hanno avuto accanto una figura sensibile ai loro bisogni e responsiva. Ciò non significa viziare il bambino, ma essere empatici con i suoi bisogni e creare in lui la certezza che ciò che esprime è comprensibile e che va accettato e apprezzato. Sono quei bambini che diventano sicuri di loro stessi e si sentono indipendenti nell’affrontare il mondo.


Stile evitante: stile che si forma quando l’adulto non è capace di comprendere i bisogni del bambino e di rispondervi adeguatamente, soprattutto in situazioni di stress (come l’allontanamento). Questi genitori non accettano il pianto e incoraggiano l’indipendenza (ma in senso adulto) e vogliono che i bambini si prendano cura velocemente di loro stessi. Ciò crea un allontamento perché questi bambini imparano che non otterranno nulla dai legami esterni.


Stile ansioso/ambivalente: i bambini ambivalenti hanno genitori/caregiver incostanti. A volte rispondono ai loro bisogni, altre volte no, in modo del tutto arbitrario. Ciò crea incostanza e molta confusione, perché non sanno mai cosa aspettarsi. Si tratta di bambini sospettosi e a volte hanno comportamenti disperati


Stile disorganizzato: questo stile è quello caratteristico di bambini abusati (anche emotivamente). Il piccolo per natura è portato ad avvicinarsi all’adulto per ottenere protezione e cure, ma questa figura lo terrorizza. La reazione più tipica è quella di dissociarsi dalle proprie esperienze e creare così una frattura tra loro e la realtà.

L’EFFETTO DEGLI STILI DI ATTACCAMENTO NELL’ETA’ ADULTA

Che legame c’è tra attaccamento e come si sviluppano nelle relazioni tra adulti?

ATTACCAMENTO SICURO – L’AMORE SICURO

Nella vita adulta sarà facile per la persona sicura riconoscere le persone a cui legarsi sentimentalmente. Egli inconsapevolmente si lascerà interessare e coinvolgere in relazioni che confermino i suoi modelli operativi interni sicuri. Si orienterà verso persone abitualmente sicure, che dimostrino con chiarezza e senza particolari inibizioni i propri sentimenti e con cui poter condividere in modo comunicativo sia la gioia che la tristezza della propria esistenza. In questo modo sarà confermata la propria percezione di persona degna di essere amata e accudita nei momenti di bisogno. Il rapporto di fiducia con la propria madre nell’esperienza infantile gli consente di creare legami d’amore poco ossessivi, basati sulla fiducia reciproca, avvalendosi del proprio partenr come base sicura da cui dipendere, ma allo stesso tempo senza sentirsi limitato nelle continue esplorazioni dell’ambiente circostante. La persona sicura presenta un elevato livello di consapevolezza riguardo la sua relazione e i momenti fisiologici di “alti e bassi”che la coppia incontra nella vita, impegnandosi di volta in volta a considerare i metodi più adatti al superamento delle crisi di coppia. Per le persone sicure sono frequenti storie d’amore stabili e durature.

ATTACCAMENTO ANSIOSO AMBIVALENTE – L’AMORE OSSESSIVO

Sono persone trascinate dal vortice della passione, pensando ad ogni “fiammata” di aver trovato la persona giusta. Nella realtà va incontro a continue idealizzazioni, anche eccessive, proprio delle persone che presentano quei tratti caratteriali che egli odia. Solo in seguito si renderà conto di aver commesso un profondo errore nella scelta. A quel punto soffrirà intensamente. Il bambino che sperimenta una relazione con una madre imprevedibile sviluppa modelli di sè come di una persona da amare in maniera discontinua, ad intermittenza. Ne consegue che all’interno di una relazione d’amore adulto, quando a prevalere saranno i modelli positivi del sè, come persona amabile, penserà di essere amato profondamente e rispettato dal partner. Quando prevarranno i modelli negativi del sé, come persona vulnerabile e non degna di amore, allora sarà trascinato facilmente nel vortice della gelosia più drammatica, originando una relazione ossessiva, possessiva e autoritaria. Possono verificarsi reazioni di aggressione fisica anche violente, o addirittura episodi che sfociano in delitti passionali. Il dilemma principale del soggetto insicuro-ambivalente è chè rimane costantemente nella fase dell’innamoramento. La sua ansia da separazione è sempre molto forte, il suo amore è sempre ossessivo, il suo odio è sempre travolgente. La possibilità di esplorare il mondo, di essere felice di amare in una dimensione di sicurezza consolidata sono per lui dimensioni sconosciute. Per lui l’amore non è quello, lo riconosce solo se appare come travolgente, illusorio e drammatico.

ATTACCAMENTO EVITANTE DISTANZIANTE – L’AMORE FREDDO E DISTACCATO

I bambini che fanno esperienza di una madre rifiutante, che non risponde con disponibilità, energia e calore alle richieste di aiuto e conforto, da adulti elaborano un modello di attaccamento definito “ansioso-evitante”. Queste persone non sviluppano la loro personalità poggiando con fiducia su una base sicura, non godono di sicurezza affettiva. Ne consegue un modello mentale del sé come persona indegna di essere amata, che deve contare solo su di sé, e un modello mentale della madre come di persona cattiva dalla quale non aspettarsi nulla di buono. Si tratta di processi inconsci, a queste persone sfugge la consapevolezza dei propri processi mentali che influenzano lo sviluppo della personalità e di conseguenza le relazioni d’amore. Queste persone sono terrorizzate dalla possibilità di di farsi coinvolgere emotivamente nelle relazioni interpersonali avviate, la vita sarà improntata sul desiderio di conquista di autonomia e autosufficienza personale che escludano, se necessario, il ricorso agli altri, considerati individui non affidabili e su cui non poter contare. Questa posizione difensiva verso la vita e l’amore è una misura di prevenzione contro il rischio di ulteriori delusioni, dovute ad esperienze di rifiuti continui. Per non correre il rischio di essere rifiutati, sopprimono la loro emozionalità. La loro capacità di amare e di lasciarsi amare è costantemente frenata e bloccata dalla paura di poter incontrare nella vita la sofferenza dell’infanzia.

ATTACCAMENTO DISORGANIZZATO – L’AMORE PATOLOGICO

Sono modelli di attaccamento che ricordano storie di violenza, abuso e maltrattamento da parte di chi avrebbe, al contrario, dovuto accudire, curare, amare. I bambini che sperimentano questo tipo di legame elaborano durante l’infanzia rappresentazioni confuse e incoerenti della relazione. Nell’età adulta l’effetto di queste esperienze drammatiche si manifesta attraverso una distorsione nell’interpretazione degli eventi reali della vita, anneriti da una visione catastrofica. In amore dimostrano una incapacità a scegliere partner affidabili, si fanno coinvolgere in relazioni distruttive con persone violente e aggressive. Tendono ad avviare e mantenere relazioni ispirate su modalità comunicative fredde e violente. Possono facilmente diventare partner e genitori maltrattanti e abusanti.

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