La madre narcisista

Quando una madre ha un controllo emotivo forte
sulla famiglia, il danno raramente è evidente
all’inizio; non è qualcosa che si vede subito
dall’esterno, non è sempre un conflitto aperto.
È molto più sottile, sistematico e coerente nel
tempo, e tutti in qualche modo lo percepiscono,
anche se nessuno riesce davvero a metterlo a
fuoco o a dirlo chiaramente.

1. I figli camminano sulle uova.

Inizi a farlo senza accorgertene, perché capisci
presto che l’umore di chi hai davanti può
cambiare tutto, e quindi impari a controllare tono, parole, tempi, fino al punto in cui non ti chiedi più cosa vuoi dire tu, ma cosa è meglio dire in quel momento per evitare conseguenze.

2.Il padre diventa silenzioso o sottomesso.


Evita il conflitto per mantenere la pace;e nel
tempo perde la sua voce; e quando succede
questo, i figli si ritrovano senza una figura che li
protegga davvero o che interrompa certe
dinamiche.

3. Un figlio viene idealizzato e un altro
colpevolizzato.


Il “figlio d’oro” non sbaglia mai, mentre il capro
espiatorio si porta addosso il peso emotivo di
tutta la famiglia, spesso senza capire nemmeno
perché.

4. L’amore viene dato e tolto come forma di
controllo.


L’affetto appare quando sei allineato, quando non metti in discussione nulla, e scompare quando inizi a differenziarti; nel tempo questo ti porta ad associare il legame all’adattamento, non alla libertà di essere.

5. La realtà viene distorta.


Se metti in dubbio il suo comportamento, vieni
definito ingrato, esagerato o crudele, e quello che
senti o vedi viene sistematicamente rimesso in
discussione, fino al punto in cui inizi a dubitare di te e perdi un riferimento interno chiaro.



Il punto è che quando cresci dentro queste
dinamiche, tutto questo ti sembra normale.
Non perché lo sia… ma perché è li che hai imparato a stare.

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